FAQ - Clinica di Linfologia di Bruxelles
Clinica di Linfologia di Bruxelles

FAQ

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Senza poter essere esaustiva, questa pagina sarà completata progressivamente sulla base delle domande di ciascuno. Riporta varie situazioni cliniche frequentemente riscontrate e domande che si pongono i pazienti in trattamento a proposito del linfedema.

 

Tematica: L’immunità locale ridotta

Il linfedema ha come conseguenza la riduzione dell’efficacia dei processi di difesa immunitaria locale.

La linfangite

La linfangite colpisce tutte le persone affette da un linfedema. Inizia con una sensazione generale di debolezza e una percezione più accentuata, rispetto al solito, degli arti affetti da linfedema, che tende ad aumentare.

Delle strisce o delle aree arrossate appaiono sulla pelle dov’è presente l’edema, brividi ed una febbre inizialmente leggera si manifestano nelle ore che seguono i primi sintomi.

Si tratta di un episodio infettivo del tessuto linfatico superficiale, solitamente dovuto ad uno streptococco ß-emolitico.

Questo quadro di linfangite si sviluppa di solito in un contesto in cui il linfedema non beneficia di un trattamento adeguato. L’infezione può essere scatenata da ferite “insignificanti” come graffi di piante o animali, bruciature, punture, onicomicosi…che aprono un varco nella pelle ai batteri che la colonizzano normalmente in superfice.

L’atteggiamento da assumere in queste situazioni consiste nel rispondere con urgenza, recandosi subito dal medico che farà la diagnosi e prescriverà gli antibiotici adatti senza associazione ad anti-infiammatori !

Il trattamento fisico può essere ripreso nel momento in cui il paziente è sotto antibiotici e non è più febbricitante. Il lavoro di riduzione dell’edema contribuirà a favorire i meccanismi immunitari in quanto riduce le distanze, a livello della matrice extracellulare, tra il microcircolo e le cellule.

Qualora si succedano più episodi di linfangite, oltre alla ricerca ostinata della fonte dell’agente patogeno, è assolutamente necessario porre il paziente sotto terapia antibiotica a lungo termine. L’obiettivo è di individuare la carica patogena “silente” che si “nasconde” a livello del tessuto linfatico insufficientemente funzionante.

Le micosi interdigitali e ungueali

La pelle si drena male in corrispondenza di un linfedema e si difende difficilmente dalle aggressioni esterne. Le micosi interdigitali ed ungueali si insidiano con maggior facilità nei pazienti affetti da linfedema. Queste micosi devono essere imperativamente trattate con la più grande attenzione e regolarità. Il dermatologo fa anch’ egli parte dell’equipe terapeutica di una clinica di linfologia

Le micosi provocano un aumento dell’edema per l’infiammazione locale che comportano. Inoltre le microlesioni della pelle, che esse provocano, sono altrettante porte d’entrata di batteri che possono scatenare o mantenere le linfangiti.

La cura regolare dei piedi, come asciugarli sistematicamente dopo l’igiene corporea o dopo attività in acqua, è quindi essenziale nei pazienti affetti da linfedema.